mercoledì 25 aprile 2018

PER IL GOVERNATORE VISCO LE BANCHE ITALIANE STANNO BENISSIMO. CONTENTO LUI

"Sentir parlare il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco di banche o di istituti di credito – come fatto in occasione del trentennale della facoltà di Economia di Tor Vergata – evoca suggestioni a metà strada tra la proverbiale madre degli scarrafoni che immancabilmente trova belli i suoi figli e l’oste che incensa i meriti dei suoi vini, anche di quelli che sono rimasti a decantare così tanto da diventare 'deteriorati'", spiega Massimo Famularo sul blog del Fatto Quotidiano 


"Con le doverose eccezione di Stefano Cingolani su Linkiesta - continua Famularo -  e di poche altre voci in rete, nessun commentatore sembra battere ciglio di fronte a una narrazione basata su una vigilanza che tutto sommato ha sempre fatto il suo dovere, su istituti di credito che hanno dovuto affrontare ben due terrificanti recessioni e clienti che solo a causa della congiuntura avversa hanno finito per non onorare i propri debiti (mica perché qualcuno aveva preso male le misure in sede di erogazione o qualcun altro s’è distratto il giorno che è andato in visita ispettiva)".

Continua su IL FATTO QUOTIDIANO 


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AVVOCATO SERAFINO DI LORETO 
Quali sono i rischi legati al fatto che le banche e gli istituti di credito sono obbligati, anche dalle regole europee, a garantire le coperture dei crediti deteriorati? Una delle azioni principali, che viene messa in campo da mesi ma di cui si parla poco, è la vendita dei npl a fondi di investimento, anche internazionali, a una frazione del loro valore. 

Questo consente agli istituti di credito di rientrare di parte dei crediti, ma espone le persone a rischi enormi, dato che non sanno a chi è stato ceduto il loro credito, e come questo fondo intenderà ottenere i soldi. Uno dei rischi è che le persone, che finora avevano negoziato con le banche, ora ricorrano agli usurai per restituire il credito. 

SU “QUOTIDIANO EUROPEO” L’INTERVISTA ALL’AVVOCATO SERAFINO DI LORETO 

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