sabato 17 marzo 2018

USURA IN BANCA: INDAGATI DIRIGENTE E SETTE FUNZIONARI

Offrivano prestiti con tassi superiori a quelli legali ai titolari di una società di Gallipoli. Finiscono così sotto inchiesta sette funzionari di banca e la dirigente di un finanziaria con l’accusa di usura. I due imprenditori contrassero un mutuo ipotecario per 183mila euro per dieci anni. Al tasso di mora del 7,5 per cento. Quello legale indicato dall’inchiesta era del 6,36 per cento.



Il pubblico ministero Valeria Farina Valaori ha chiuso il fascicolo d’indagine. I rapporti bancari e finanziari riguardano le filiali di Parabita, Gallipoli ed Aradeo. I fatti risalgono a diversi anni fa: dal 2004 fino al 2015 così come accertato dai finanzieri di polizia giudiziaria distaccata in Procura diretti dal tenente colonnello Francesco Mazzotta.

Rischiano il processo: A.R., 60 anni, di Racale, nel ruolo di responsabile della filiale della banca di Parabita; A.C., 54 anni, di Gallipoli; L.T., 49 anni di Lecce, per la banca di Gallipoli.Poi ancora: F.B., 61 anni, di Brindisi; R.M., 66, di Gallipoli; G.C., 42, di Taranto ed M.D., 63 anni, di Leverano. Tutti per la filiale della banca di Aradeo. Infine L.O., per la finanziaria di Milano. 

Secondo le indagini a Parabita, i due imprenditori gallipolini contrassero un mutuo ipotecario per 183mila euro per dieci anni. Al tasso di mora del 7,5 per cento. Quello legale indicato dall’inchiesta era del 6,36 per cento. Il che, in termini concreti significò che il debito residuo calcolato il 13 marzo del 2015 era di 95mila e 664 euro e non di 113mila e 305 euro.

Commenta la notizia l'avv. Serafino Di Loreto, che ha fondato alcuni anni fa SDL Centrostudi proprio per venire in soccorso ed aiutare le vittime di illeciti bancari: 
“Oltre a contrastare giornalmente nei tribunali gli abusi di banche e finanziarie, siamo gli unici, attualmente, nel nostro Paese – spiega l’avvocato Serafino Di Loreto, Fondatore e Amministratore della nota azienda italiana, nonché Presidente Osservatorio Europeo per l’Educazione Finanziaria – a divulgare e promuovere costantemente anche i molteplici vantaggi della Legge 3/2012 cosiddetta ‘salva suicidi’, assistendo il soggetto in difficoltà in tutte le fasi del percorso di risanamento delle proprie pendenze”, spiega il noto legale, fra l’altro anche Magnifico Prorettore Vicario dell’Università Popolare degli Studi di Milano.
"Disponiamo - ci spiega - di una task-force uniforme e costantemente aggiornata sotto il profilo giuridico ed economico di oltre 700 tra legali, commercialisti, esperti fiscali, gestori patrimoniali, periti e consulenti in grado di fornire capillarmente assistenza in modo virtuoso, multidisciplinare e sinergico, sull’intero territorio nazionale, che grazie a circa 12.000 tra agenti, procacciatori e segnalatori targati SDL offriamo risposte concrete ai casi di contenzioso ingiusto tra i più disparati.

Ma i guai delle filiali di Gallipoli non finiscono qui: per un secondo mutuo ipotecario stavolta di 150mila euro e della durata di 15 anni fu applicato un tasso di mora del 7,6 per cento invece che del 5,79 per cento. In questo modo  il debito calcolato sempre nella stessa data di prima ammontava a 115mila e 681 euro invece che di 120mila e 901 euro. 

Nell’inchiesta si fa riferimento anche ad una linea di credito ed un conto anticipi: nel primo caso fu applicato un tasso nominale annuo tra il 9,48 per cento ed il 14,87 per cento. Oltre quello fissato dalla soglia legale, hanno stabilito gli inquirenti. Il debito al 21 aprile del 2010 era di 12mila e 281 euro invece che di 47mila e 812 euro. Per il conto anticipi si parla di un tasso nominale annuo fra il 6,69 per cento ed il 10 per cento; il debito, alla stessa data di prima, era di 55mila euro piuttosto che di 75mila e 549 euro.

Sono cifre da capogiro - continua l'avv. Di Loreto - quelle analizzate da Fondazione Sdl che, analizzando circa 150 mila prodotti bancari, ha rilevato in numerosi casi la presenza di usura oggettiva ai sensi del codice penale.
Con una pre-analisi gratuita che poi si può trasformare in perizia per chi decide di fare valere i propri diritti contro la banca si può andare a individuare eventuali anomalie finanziarie, chiedendo il rispetto dei diritti del cliente e trovando un accordo, non uno scontro, tra la banca e il cliente.
Per recuperare le somme perdute, per cercare di annullare gli impegni contrattuali assunti fraudolentemente, o semplicemente per avere informazioni si può chiedere un parere gratuito a SDL CentroStudi

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