mercoledì 17 agosto 2016

CRAC DELLE BANCHE POPOLARI COLPEVOLE DEL TAGLIO A FINANZIAMENTI IMPRESE

Da uno studio della Cgia di Mestre emerge una situazione di sofferenza in Veneto con 3,4 miliardi in meno.



Ed è proprio in  Veneto che si concentra la maggiore sofferenza: dopo il terremoto delle banche Popolari del territorio, i rubinetti del credito alle aziende, a chi produce, a chi dà lavoro e crea Pil, si stanno chiudendo rapidamente e inesorabilmente. Tre miliardi e 400 milioni di euro in meno nell’ultimo anno, con una flessione del 3,6%.

Dati preoccupanti che emergono da uno studio della Cgia di Mestre. Per il momento (ma ancora per quanto non si sa) si salva il vicino Friuli Venezia Giulia, regione investita in pieno dalla crisi di BpVi e Veneto Banca, con migliaia di piccoli risparmiatori nei guai. Ma non è escluso che i riverberi del crac delle Popolari venete possa manifestarsi molto violentemente tra qualche mese o anno. 

Per ora gli effetti negativi si sono visti nelle tasche degli oltre 15 mila soci (12.500 di BpVi e circa 3 mila di Vb) residenti tra Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste, che hanno visto ridursi al lumicino i loro risparmi. Ma evidentemente le aziende del Fvg hanno saputo farsi erogare linee di finanziamento anche al di fuori del circuito delle due Popolari.

Ne parla il Messaggero Veneto (approfondimento)  

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